Ieri sono andata in palestra, prima lezione dell'anno. Ovviamente si sono sentiti tutti, uno per uno, i giorni in cui la massima attività fisica era passare dal letto al divano e viceversa. Vabbè, ma è normale, era Natale, sono tornata a casa! La cosa assurda, però, è che in 20 giorni a casa ho preso un kg mentre in tre mesi di alimentazione assolutamente casuale e scorretta sono rimasta uguale. Metabolismo strano. Comunque, l'idea di questo post è nata proprio ieri sera in palestra. Ultimamente sto facendo molti giri (silenziosi, lo ammetto) tra i vari blog di persone che hanno le paturnie che ho io sul cibo. Anzi, ad essere sincera, persone che stanno molto peggio di me. Vabbè, fatto sta che leggendo mi sono resa conto che devo scendere dal piedistallo, e che la pancia al mondo non ce l'ho solo io, quei fianchi che sembrano sempre più grossi non li ho solo io, ma è un male condiviso da milioni di persone a questo mondo. Io non voglio arrivare a vedermi le costole, non me ne frega granchè dello spazio tra le gambe, la metà delle modelle 'thinspiration' spesso e volentieri mi fa commentare con un "poverina", piuttosto che "voglio essere così anche io". Io voglio solo perdere la pancia, fatto quello credo che sarò abbastanza a cavallo, non ho grosse pretese nè intenzione di morire di fame. Solo limitare le abbuffate che, ahimè, ogni tanto bussano e io non posso fare a meno di aprire.
Detto ciò, io non volevo parlare di questo. Volevo parlare della palestra. Allora, come ho detto, ieri sono andata in palestra. Ovviamente il corso era più affollato del solito, il 2012 arriva per tutti, anche se non sono in Italia, e i buoni propositi li fanno tutti. Ho capito perchè ogni singola persona era lì: chi la pancia, chi il sedere, chi si vuole mantenere. E' inutile, la vedrò dal mio punto di vista, ma se io avessi quel metabolismo per cui mangio come un porco e non metto su un etto, col cazzo che andrei a sudare!
Tra le varie persone c'era una ragazza mai vista prima. E su di lei mi sono focalizzata per tutto il tempo. La cosa peggiore è che so come può essersi sentita se si è accorta delle troppe occhiate che le lanciavo. Questa ragazza era me qualche anno fa, me lo sento dentro. Decisamente in carne, ma quell'essere in carne bastardo, non quello che ingrassi tutto insieme e diventi una pallina omogenea, ma quello che hai il viso magro, i polpacci decenti e poi il sedere che di venta una portaaerei, una pancia come se fossi incinta di sei gemelli. Potrei usare parole più delicate, non sto insultando nessuno, sto solo dicendo come mi sentivo io qualche anno fa. La ragazza indossava una t shirt enorme, davvero enorme, e i leggings neri. E mi sono sentita malissimo per lei. Non per come era vestita, ma perchè sapevo cosa c'era sotto quei vestiti...e non intendo la ciccia, intendo anche sotto la ciccia, intendo i suoi sentimenti. Era goffa. Io sono goffa. Non riusciva a seguire i passi, non per fatica, ma perchè era proprio impedita. E io sarei voluta andare lì ad abbracciarla, dirle "so come ti senti". Sbagliava i passaggi e rideva imbarazzata, anche io lo facevo, avevo voglia di dirle "guarda che io ero più impedita di te, e adesso non è che abbia fatto tutti questi progressi".
Quella ragazza era lì perchè era la prima lezione di gennaio, perchè lei nei buoni propositi ha messo di fare una dieta, di dimagrire, di essere bella. Lo so, perchè io ero così. Io spero che continui, che faccia le cose equilibrate, spero che torni a lezione, e chi se ne frega se è goffa, chi se ne frega se si sente fuori luogo e impedita. Può farcela. Io anni fa nel giro di pochi mesi ho perso, in maniera sana, 14 kg. Chi è lei per non farcela? Cos'ha meno di me? Ragazza continua, non mollare, lo so che vedi che la strada è tutta in salita, lo so che magari ieri dopo la palestra ti sei fatta un pianto e, perchè no, buttata su un pacco intero di biscotti. Lo so, lo facevo e lo faccio ancora adesso a volte. Ma resisti perchè ce la farai, ti sentirai bella, ti metterai quel vestito. Se troverò mai il coraggio ti verrò a parlare, voglio diventare tua amica.