...perchè del resto alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare...





giovedì 26 gennaio 2012

Dovrei studiare, ma...

Ma aggiorno il blog perchè tanto a studiare non ci riesco. Però giuro che dopo questo post mi ci metto! In realtà devo scrivere, e quello che mi da proprio il panico è la pagina bianca da riempire con 2000 parole. Aggiungiamo poi che queste 2000 parole devono essere in una lingua che non è italiano... Vabbè, me la sono andata a cercare.
Non ho ancora cambiato i colori del blog, mi riservo il piacere del cazzeggio assoluto dopo la consegna del lavoro che dovrei fare in questo momento, ovvero martedì. O magari prima, l'importante è che quando lo farò quel lavoro sarà finito. Dai, ora mi metto e lo faccio.
Come sarà evidente, in questa settimana non ho realizzato un emerito nulla (come sono fine!) per quanto riguarda l'università, in compenso sono molto più che soddisfatta per quanto riguarda l'alimentazione. Ho sin paura a scriverlo perchè temo che porti sfiga (si sa, non è vero ma ci credo!)... Essere a dieta durante un semestre all'estero credo sia nella top ten di sfide assurde, ed effettivamente io non sono a dieta, se si considera che ieri sera ho cenato con una montagna di dolci preparati dalle mie coinquiline, però, in previsione, a pranzo mi sono tenuta mangiando solo frutta e yogurt. In pratica sto solo cercando di non strafare, di non dare di matto per ciò che non riesco a controllare, ma regolarmi su quello che posso: se prevedo una mega abbuffata tutti insieme evito di abbuffarmi nel pasto precedente/successivo. Penso sia un buon modo per riabituarmi un po' non dico al mangiare sano, ma per lo meno ordinato, evitando migliaia di calorie inutili.
Per il resto, tra qualche giorno le mie amate coinquiline tornano in patria e la cosa mi intristisce un sacco. Rimaniamo in tre, ma ci sarà subito un ricambio, sono proprio curiosa di sapere chi verrà.
Ora forse è il caso che vada a studiare davvero.

domenica 22 gennaio 2012

Che cosa c'è?

C'è che mi sono decisamente rotta le palle di fare dei post tragici e melodrammatici. E' il mio blog, ok, e normalmente scrivo quando sono triste e ho bisogno di sfogarmi, ok, però adesso basta! Se sono triste mi sfogo, ma non è che sto a piangermi addosso tutti i giorni della mia vita! Nuova pagina adesso, insomma, ci vuole un po' di allegria e un po' di colore! Penso che presto 'ristrutturerò casa', ovvero toglierò questo grigio e questo nero dallo sfondo, sceglierò un template colorato. E se bisogna essere depressi scriverò qualcosa di deprimente, ma se bisogna essere allegri (e bisogna esserlo!) bisogna far trasudare gioia da ogni dove!
No, non ho ingoiato un My Little Pony! Voglio solo darci un taglio! Un blog è anche un modo per farmi conoscere, e se mi devo far conoscere lo devo fare nel bene e nel male, non solo nel male!
Oh yeah!

sabato 21 gennaio 2012

Pensieri

Credo che tu mi stia tirando, o peggio, mi abbia già tirato dentro un vortice di negatività che proprio non mi piace, non si confà alla mia persona. Credo, non lo so. Non mi ricordo com'era la mia vita prima di te. Adesso mi sento perennemente insoddisfatta e negativa, e temo che parte di questo sia dovuto a te, al tuo modo di approcciare le cose. Mi sento apatica, quando forse sotto questa apatia c'è voglia di vivere, voglia di uscire, voglia di vedere, voglia di conoscere. E sono solo venti giorni che non ci vediamo, non oso immaginare come saranno i prossimi due mesi.
Ho paura, paura che starti lontano possa farmi travisare le cose. Effettivamente sono miope, quindi è probabile che io veda sfuocato adesso, e non sia oggettiva. Ma ho come l'impressione che ci stiamo arenando, o forse che mi sto arenando solo io e tu continui a viaggiare, oppure viceversa. Ho un gran casino in testa, non so cosa voglio. Ho paura. Ho paura di rimanere sola e al tempo stesso ho paura che questa sia l'unica cosa che mi tenga legata a te, oltre ad un grande, enorme, affetto, che non riesco più a capire se possa essere chiamato amore. Vedi? Ora ho scritto questa cosa e mi sento in colpa. Abbiamo già immaginato tutta la nostra vita insieme e adesso in cuor mio la sto buttando all'aria. Vorrei capire cosa mi passa per la testa, di cosa ho bisogno.

Mi stai sfidando?

"Per quel giorno voglio potermi vestire come voglio senza problemi, vedere un vestito su un manichino e pensare che anche a me starà bene, per quel giorno perderò la pancia"
*risata fragorosa* "ma allora hai bisogno di un miracolo, non di una dieta!"
"Grazie per l'incoraggiamento"

domenica 15 gennaio 2012

Ogni riferimento è andato via

Se mi innamorassi davvero saresti solo tu, l'ultima notte al mondo io la passerei con te.

Voglio una palla di vetro, avrei dovuto chiedere quella a Babbo Natale!

Pensieri confusi

Io non so cosa mi prende. Non so davvero cosa mi sta succedendo. Ti penso, ho voglia di sentirti. Caspita, mi sembra di essere tornata indietro di chissà quanti anni, quando avrei pagato per un tuo mesaggio!

martedì 10 gennaio 2012

Una barcata di pensieri altrui

Ieri sono andata in palestra, prima lezione dell'anno. Ovviamente si sono sentiti tutti, uno per uno, i giorni in cui la massima attività fisica era passare dal letto al divano e viceversa. Vabbè, ma è normale, era Natale, sono tornata a casa! La cosa assurda, però, è che in 20 giorni a casa ho preso un kg mentre in tre mesi di alimentazione assolutamente casuale e scorretta sono rimasta uguale. Metabolismo strano. Comunque, l'idea di questo post è nata proprio ieri sera in palestra. Ultimamente sto facendo molti giri (silenziosi, lo ammetto) tra i vari blog di persone che hanno le paturnie che ho io sul cibo. Anzi, ad essere sincera, persone che stanno molto peggio di me. Vabbè, fatto sta che leggendo mi sono resa conto che devo scendere dal piedistallo, e che la pancia al mondo non ce l'ho solo io, quei fianchi che sembrano sempre più grossi non li ho solo io, ma è un male condiviso da milioni di persone a questo mondo. Io non voglio arrivare a vedermi le costole, non me ne frega granchè dello spazio tra le gambe, la metà delle modelle 'thinspiration' spesso e volentieri mi fa commentare con un "poverina", piuttosto che "voglio essere così anche io". Io voglio solo perdere la pancia, fatto quello credo che sarò abbastanza a cavallo, non ho grosse pretese nè intenzione di morire di fame. Solo limitare le abbuffate che, ahimè, ogni tanto bussano e io non posso fare a meno di aprire.
Detto ciò, io non volevo parlare di questo. Volevo parlare della palestra. Allora, come ho detto, ieri sono andata in palestra. Ovviamente il corso era più affollato del solito, il 2012 arriva per tutti, anche se non sono in Italia, e i buoni propositi li fanno tutti. Ho capito perchè ogni singola persona era lì: chi la pancia, chi il sedere, chi si vuole mantenere. E' inutile, la vedrò dal mio punto di vista, ma se io avessi quel metabolismo per cui mangio come un porco e non metto su un etto, col cazzo che andrei a sudare!
Tra le varie persone c'era una ragazza mai vista prima. E su di lei mi sono focalizzata per tutto il tempo. La cosa peggiore è che so come può essersi sentita se si è accorta delle troppe occhiate che le lanciavo. Questa ragazza era me qualche anno fa, me lo sento dentro. Decisamente in carne, ma quell'essere in carne bastardo, non quello che ingrassi tutto insieme e diventi una pallina omogenea, ma quello che hai il viso magro, i polpacci decenti e poi il sedere che di venta una portaaerei, una pancia come se fossi incinta di sei gemelli. Potrei usare parole più delicate, non sto insultando nessuno, sto solo dicendo come mi sentivo io qualche anno fa. La ragazza indossava una t shirt enorme, davvero enorme, e i leggings neri. E mi sono sentita malissimo per lei. Non per come era vestita, ma perchè sapevo cosa c'era sotto quei vestiti...e non intendo la ciccia, intendo anche sotto la ciccia, intendo i suoi sentimenti. Era goffa. Io sono goffa. Non riusciva a seguire i passi, non per fatica, ma perchè era proprio impedita. E io sarei voluta andare lì ad abbracciarla, dirle "so come ti senti". Sbagliava i passaggi e rideva imbarazzata, anche io lo facevo, avevo voglia di dirle "guarda che io ero più impedita di te, e adesso non è che abbia fatto tutti questi progressi".
Quella ragazza era lì perchè era la prima lezione di gennaio, perchè lei nei buoni propositi ha messo di fare una dieta, di dimagrire, di essere bella. Lo so, perchè io ero così. Io spero che continui, che faccia le cose equilibrate, spero che torni a lezione, e chi se ne frega se è goffa, chi se ne frega se si sente fuori luogo e impedita. Può farcela. Io anni fa nel giro di pochi mesi ho perso, in maniera sana, 14 kg. Chi è lei per non farcela? Cos'ha meno di me? Ragazza continua, non mollare, lo so che vedi che la strada è tutta in salita, lo so che magari ieri dopo la palestra ti sei fatta un pianto e, perchè no, buttata su un pacco intero di biscotti. Lo so, lo facevo e lo faccio ancora adesso a volte. Ma resisti perchè ce la farai, ti sentirai bella, ti metterai quel vestito. Se troverò mai il coraggio ti verrò a parlare, voglio diventare tua amica.